Pensioni

Nelle nostre sedi vi aiutiamo per fare la richiesta per l'estratto certificativo dei contributi ECOCERT, previo appuntamento.

L'ECOCERT

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Si può sapere quando andare in pensione richiedendo all'Inps l'estratto certificativo dei contributi, l'ECOCERT INPS, che attesta tutti i contributi versati nell'intera vita lavorativa di un lavoratore.

 

 

I contributi

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Nel sistema  previdenziale italiano esistono quattro tipi di contribuzione:

 

- contributi obbligatori a carico del datore di lavore, che ammontano a circa 30% della retribuzione lorda, destinati alla copertura della disoccupazione, maternità, malatia;

 

- contributi obbligatori del lavoratore, che ammontano a 9,19% sul imponibile contributivo, destinati al fondo della pensione;

 

- contributi volontari o da riscatto;

 

- contributi ricongiunti o totalizzati.

 

 

L'anzianità contributiva viene calcolata diversamente in base al settore di attività:

 

- un dipendente di un'azienda privata con un contratto full-time avrà 52 settimane di anzianità all'anno,

- un coltivatore diretto avrà un'anno di anzianità contributiva per 156 giornate se uomo e 104 giornate se donna,

- un lavoratore in agricoltura avrà un'anno contributivo ad ogni 102 giornate.

 

 

Quando si va in pensione: requisiti 2021

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PENSIONE INPS, CHI HA IL DIRITTO: i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all'AGO, i lavoratori iscritti alla gestione separata, i lavoratori iscritti a forme sostitutive ed esclusive dell'AGO.

AGO = Assicurazione Generale Obbligatoria

 

 

- PENSIONE DI VECCHIAIA -

 

Che cos'è: consente ai lavoratori di conseguire il trattamento pensionistico quando viene compiuta l’età prevista per la pensione.

 

Requisito anagrafico: per il 2021 il limite di età per la pensione di vecchiaia è di 67 anni, limite che rimarrà tale per tutto il biennio 2021 - 2022, per tutte le categorie di lavoratori.

 

Requisito contributivo: 20 anni di contributi versati.

 

Deroghe:

- accede alla pensione a 71 anni (età soggetta ad adeguamento all'aspettativa di vita):

  • chi a 67 anni non ha una contribuzione ventennale, a fronte del versamento di 5 anni di contributi (no contributi figurativi).

  • chi fa il primo versamento contributivo successivamente all'1 gennaio 1996 (riforma Dini) e non ha maturato una pensione di importo superiore a 1,5 volte l’assegno sociale (per il 2021: 460,28 euro x 1,5 = 690,42 euro). A 71 anni sarà possibile ottenere l’accesso al proprio assegno pensionistico a prescindere dall’importo maturato.

- accede a 67 anni alla pensione con soli 15 anni di contributi chi ha versato questi contributi prima del 31 dicembre 1992.

- lavori gravosi: nel 2021 si accede alla pensione a 66 anni e 7 mesi di età, a condizione che abbia 30 anni di contributi versati e abbia maturato una pensione di importo superiore a 1,5 volte l’assegno sociale.

- chi totalizza i contributi versati nella sua vita lavorativa a più gestioni previdenziali, matura il diritto di andare in pensione a 66 anni, ma deve fare un periodo di 18 mesi di finestra mobile.

 

 

- PENSIONE ANTICIPATA -

 

Che cos'è: consente ai lavoratori di conseguire il trattamento pensionistico prima di aver compiuto l’età prevista per la pensione di vecchiaia.

 

Il trattamento pensionistico:

- decorre trascorsi tre mesi dalla maturazione del diritto; nei tre mesi di finestra mobile - dopo aver fatto la domanda di pensionamento - il lavoratore può continuare a lavorare fino al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.

- viene erogato dal primo del mese successivo per i lavoratori dipendenti e autonomi e dal giorno successivo per i dipendenti pubblici iscritti alle forme esclusive dell'AGO.

 

Requisiti di anzianità lavorativa (dipendenti e autonomi), indipendentemente dell'età:

- uomini: 42 anni e 10 mesi (pari a 2.227 settimane)

- donne: 41 anni e 10 mesi (pari a 2.175 settimane)

 

Deroghe:

- i lavoratori precoci (Quota 41), che hanno versato almeno 12 mesi di contributi (anche riscattati) prima del compimento dei 19 anni di età, possono andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi se si trovano in una delle seguenti situazioni:

  • sono in stato di disoccupazione involontaria (a seguito di licenziamento) e hanno concluso da almeno 3 mesi l’indennità di disoccupazione;

  • assistono da almeno 6 mesi in qualità di caregiver il coniuge o un parente di primo grado con handicap e in condizioni di gravità (oppure parente o affine di secondo grado convivente se i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità hanno compiuto 70 anni o sono anch'essi affetti da patologie invalidanti);

  • presentano un’accertata riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74%;

  • hanno svolto attività usuranti per almeno 6 degli ultimi 7 anni di attività lavorativa, 7 degli ultimi 10 oppure la metà della vita lavorativa complessiva.

 

Condizioni: i lavoratori dipendenti devono cessare il rapporto di lavoro per accedere al trattamento pensionistico. Gli autonomi possono continuare a lavorare.

 

 

- PENSIONE ANTICIPATA CONTRIBUTIVA -

 

Requisiti:

  • aver iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 (quando si è passato dal sistema retributivo a quello contributivo);

  • 64 anni di età;

  • 20 anni di contributi effettivi (no contribuzione figurativa);

  • l’importo della prima rata di pensione deve essere superiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale (460,28 euro x 2,8 = 1288,78 euro).

 

 

- APE SOCIAL -

 

Che cos'è: un'indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS fino al conseguimento dei requisiti pensionistici in favore di lavoratrici e lavoratori che soddisfano i seguenti requisiti:

  • almeno 63 anni di età;

  • iscritti all’AGO, alle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO e alla gestione separata;

  • hanno cessato l’attività lavorativa (dipendente, autonoma o parasubordinata);

  • residenti in Italia;

  • non titolari di pensione diretta in Italia e all’estero. 

 

Requisiti contributivi:

 

1 - almeno 30 anni di anzianità contributiva e soddisfano le seguenti condizioni:

(per le lavoratrici madri il requisito contributivo di 30 anni è ridotto di 12 mesi per ogni figlio, per un massimo di 2 anni)

  • in stato di disoccupazione involontaria per licenziamento, dimissioni giusta causa, risoluzione consensuale oppure per scadenza del contratto a termine a condizione che nei 36 mesi precedenti la cessazione risultino periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi, che siano senza sussidio di disoccupazione da almeno 3 mesi;

  • assistono e convivono da almeno 6 mesi con il coniuge o un parente di primo grado con handicap in situazione di gravità,  oppure con un parente o affine di secondo grado, a condizione che i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano almeno 70 anni di età, ovvero siano invalidi o deceduti o mancanti;

  • riconosciuti invalidi civili, in misura superiore o uguale al 74%.

 

2 - almeno 36 anni di anzianità contributiva e svolgono lavori gravosi:

(per le lavoratrici madri il requisito contributivo di 36 anni è ridotto di 12 mesi per ogni figlio, per un massimo di 2 anni)

  • lavoratori dipendenti che hanno svolto attività gravose per almeno 7 anni negli ultimi 10, ovvero almeno 6 anni negli ultimi 7 precedenti il pensionamento.

 

 

- OPZIONE DONNA -

 

Requisiti contributivi e condizioni:

  • Almeno 35 anni di contribuzione e l'età di 58 anni (lavoratrice dipendente) o 59 anni (lavoratrice autonoma) entro il 31.12.2020;

  • Si applicano le finestre mobili: di 12 mesi (per le lavoratrici dipendenti) o di 18 mesi (per le lavoratrici autonome);

  • Per perfezionare il requisito contributivo dei 35 anni non sono utili i periodi di malattia e disoccupazione.

 

L’importo della pensione viene calcolato con il solo metodo contributivo, a prescindere da quando sono stati effettivamente versati i contributi. Di conseguenza, l'assegno pensionistico può risultare più basso. L'opzione donna è una pensione, quindi il calcolo dell'assegno è definitivo.

 

 

- QUOTA 100 SETTORE PRIVATO -

 

Per la quota 100 è prevista l'applicazione sperimentale fino alla fine del 2021.

 

Requisiti contributivi e anagrafici:

  • età minima pari a 62 anni;

  • 38 anni di contributi, di cui 35 anni al netto dei periodi di disoccupazione e malattia non integrata.

 

Condizioni:

- E' prevista una finestra di 3 mesi dal momento della maturazione dei requisiti fino al momento dell'assegno pensionistico.

- La domanda si può fare iniziando da un paio di mesi prima dalla maturazione dei requisiti. Il lavoratore può scegliere di lavorare o meno durante questo periodo di finestra mobile.

 

 

- ISOPENSIONE -

 

Che cos'è: i lavoratori dipendenti di imprese private interessate da eccedenze di personale, potranno accedere all'isopensione qualora raggiungano i requisiti minimi per il pensionamento nei 7 anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, senza perdere lo stipendio.

 

Condizioni:

- applicato nelle aziende con più di 15 dipendenti,

- presenza di un accordo sindacale aziendale,

- l'azienda paghi per intero un assegno di importo equivalente alla pensione spettante (garantendo al contempo la relativa copertura contributiva fino alla data di maturazione dei requisiti per andare in pensione di vecchiaia o anticipata).

 

 

10/02/2021, Flai Cgil Piemonte