Assegni familiari (ANF)

Dal 1° luglio 2021 arriva l'ASSEGNO UNICO

L'Assegno Unico - che va a sostituire gli ANF - è un nuovo strumento di sostegno rivolto a tutte le famiglie con figli a carico, a prescindere dalla condizione lavorativa dei genitori: lavoratore dipendente, autonomo o incapiente.

L'importo varia in base al numero dei figli e all'ISEE della famiglia e può arrivare fino a 250 euro per figlio.
 
Cosa sono gli assegni familiari
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Gli assegni al nucleo familiare (ANF), detti anche "assegni familiari", sono una prestazione economica erogata dall'Inps a favore delle famiglie che hanno il reddito basso o medio, dev'essere anticipata sulla busta paga dal datore di lavoro oppure pagata direttamente dall'Inps nel caso dei titolari di prestazioni previdenziali e dei pensionati da lavoro dipendente. Gli ANF non concorrono alla formazione del reddito, quindi sono esenti dalle ritenute previdenziali e fiscali.

L'importo degli ANF dipende dalla tipologia del nucleo familiare (famiglia numerosa, monoparentale o con persone inabili all'interno del nucleo familiare), dal numero dei componenti e dai redditi complessivi.

Un unico nucleo familiare può beneficiare di un solo ANF, erogato al 100% ad un solo richiedente. I genitori separati, divorziati o non sposati, hanno bisogno di un'autorizzazione preventiva, che si ottiene con il modulo ANF42. L'autorizzazione serve anche nel caso di particolari nuclei familiari.

Anche il coniuge del lavoratore dipendente che ha diritto agli assegni familiari può farne richiesta al datore del lavoro del coniuge per chiederne l'erogazione diretta dei corrispettivi importi.

Dal nucleo familiare possono essere inclusi nella domanda:
- il richiedente
- il coniuge non separato o divorziato
- i figli ed equiparati, minorenni
- i figli ed equiparati,  minorenni e maggiorenni inabili
- i figli ed equiparati, maggiorenni fra i 18 ed i 21 anni che sono studenti o apprendisti e fanno parte da famiglie numerose, con almeno 4 figli di età inferiore ai 26 anni, previa l'autorizzazione dell'Inps
- i nipoti minorenni in linea retta, se sono a carico del richiedente
- fratelli, sorelle e nipoti che sono orfani di entrambi e genitori e sono a carico del richiedente e non titolari i pensione ai superstiti
- i pensionati soli con pensione ai superstiti se sono inabili al 100%

Gli equiparati ai figli legittimi o legittimati sono:
- i figli adottivi e gli affiliati,
- quelli naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati,
- quelli nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, nonché
- i minori regolarmente affidati dagli organi competenti a norma di legge.

Ogni variazione del nucleo familiare dev'essere comunicata tempestivamente cosicché venga ricalcolato l'importo degli ANF.

I lavoratori extracomunitari posso fare la domanda per gli ANF soltanto per i familiari che vivono in Italia o nei paesi convenzionati.


 
I redditi considerati al calcolo
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Per legge, ogni anno vengono stabiliti dei limiti reddituali entro i quali i lavoratori hanno il diritto agli assegni familiari. I redditi presi in considerazione sono quelli dell'anno solare precedente, prodotti dal richiedente e dalle persone che compongono il nucleo familiare.

I redditi del nucleo familiare da considerare sono quelli assoggettabili all'IRPEF, al lordo delle detrazioni d'imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali. Sono da indicare anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva (se superiori complessivamente a 1.032,91 euro).

Il 70% del reddito del nucleo familiare deve provenire dal lavoro dipendente o da pensione liquidata a carico dei fondi dei lavoratori dipendenti. Quindi, l’assegno per il nucleo familiare NON SPETTA se la somma dei redditi da lavoro dipendente, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.




 
Che documenti servono per fare la domanda
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Per fare la domanda per gli ANF servono i seguenti documenti:
- i documenti anagrafici ed il codice fiscale del richiedente;
- la composizione del nucleo familiare ed i relativi documenti anagrafici ed i codici fiscali dei familiari;
- tutti i documenti che attestino i redditi dei componenti del nucleo familiare dell'anno scorso;
- la dichiarazione di responsabilità del coniuge non dichiarante e del richiedente.



 
Quando vengono erogati gli ANF
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Gli ANF vengono erogati dal 1° luglio dell'anno in corso fino al 30 giugno del prossimo anno, mensilmente nella busta paga.

Gli ANF arretrati possono essere richiesti per un periodo massimo di cinque anni dalla data della domanda.



 
ANF dipendenti privati (non agricoli)
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In questa categoria rientrano i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo.

Dal 1° aprile 2019 la domanda per questa categoria di lavoratori va trasmessa all’Inps esclusivamente in via telematica sul sito dell'Inps, come indicato dalla circolare INPS 22 marzo 2019, n. 45.

La nuova procedura non si applica:

- ai dipendenti del settore pubblico;
- ai lavoratori agricoli con contratto a tempo determinato ed indeterminato;
- ai lavoratori di aziende fallite o cessate



 
ANF dipendenti agricoli
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In questa categoria rientrano:

- gli operai agricoli a tempo determinato;
- gli impiegati e dall’1.10.2007 anche gli operai agricoli a tempo indeterminato, nei casi previsti dai CCNL.



 
L'ASSEGNO UNICO
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L'assegno unico partirà l'1 luglio 2021.

Che cos'è?
L’assegno unico riunisce tutti i vari benefit che oggi sono riconosciuti alle famiglie con figli: assegni familiari, detrazioni per i figli a carico, bonus bebé ecc. L'assegno unico verrà riconosciuto in parti uguali a entrambi i genitori (50% - 50%) per tutti i figli a carico dal 7° mese di gravidanza fino ai 18 anni di età. L'assegno spetta fino a 21 anni di età dei figli se studiano ancora oppure svolgono il Servizio civile, ma avrà un importo ridotto.

Inoltre, l'assegno unico è universale, in quanto si parte da una base fissa e uguale per tutti, a prescindere dal reddtio, alla quale si aggiunge un importo variabile in base alle dichiarazioni Isee. Queste maggiorazioni sono previste:
- per i figli successivi al secondo,
- per i figli disabili a carico,
- per le madri con meno di 21 anni.

Chi ne ha diritto?

L'assegno unico verrà erogato a tutti coloro che hanno figli, sono cittadini italiani, comunitari oppure cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno regolare, che risiede e paga le tasse in Italia.


10/02/2021, Flai Cgil Piemonte